admin novembre 12, 2016 Nessun commento

Il Censis lo chiama cash cautelativo , per i più invece sono “soldi sotto il materasso”. In ogni caso i fondi pensione crescono eccome. Il patrimonio finanziario degli italiani è stimato a oltre 4mila miliardi di euro, secondo l’ultimo rapporto annuale dell’istituto presieduto da Giuseppe De Rita; tra il 2007 e il 2014 le famiglie hanno progressivamente spostato i loro investimenti finanziari verso impieghi prudenti. Il contante e i depositi bancari sono saliti dal 23,6 per cento al 30,9, le assicurazioni e i fondi pensione sono passati dal 14,8 al 20,9 e si sono accresciute anche le quote di fondi comuni (dal 9,1 al 10,9). Sono invece crollate le forme più speculative e rischiose: azioni e partecipazioni (dal 31,8 al 23,7 per cento) e le obbligazioni (dal 17,6 al 10,8).

La tendenza è quella di lasciare meno denaro alle banche. Gli impieghi preferiti sono assicurazioni, fondi pensione e fondi comuni di investimento. L’orientamento sociale prevalente – rileva il Censis – porta ancora a tenere fermi i soldi, possibilmente in contanti, pronti all’uso nel brevissimo periodo .

Nell’ultimo anno sono 10,7 milioni le famiglie che hanno risparmiato: di queste, 4,9 milioni a scopo puramente cautelativo; 2,2 milioni invece, hanno destinato accantonamenti alla formazione futura dei figli; 1,9 milioni hanno preferito premunirsi per i bisogni della vecchiaia e 1,7 cautelarsi contro l’eventualità di perdere il lavoro.

L’istituto di ricerca sottolinea che 6,5 milioni di famiglie hanno tenuto fermi sul conto bancario soldi potenzialmente investibili. Tre milioni di famiglie, invece, hanno ridotto i consumi per accumulare più risparmi, mentre 1,4 milioni hanno venduto attività finanziarie o immobili per disporre di liquidità. Un’ulteriore riprova di come “il materasso” e il fai-da-te stiano prendendo sempre più piede tra le famiglie italiane.